Santa Pasqua 2018 – lettera di Maria

Carissimi

prendo spunto dalla I Domenica di Quaresima, 18 febbraio, per raggiungervi e portarvi i miei più cari auguri di una Santa Pasqua e perché vorrei aiutarvi a vivere nella gioia una fruttuosa Quaresima che non é un tempo triste!

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NATALE 2017

Verrà il Re, il Signore della terra, che toglierà il giogo della nostra schiavitù

(Esodo 4, 22-25)

Carissimi , prepariamoci al Natale sotto lo sguardo di Maria e con Maria, benedetta tra le donne.

Le rivendicazioni dei movimenti femministi contemporanei hanno inquisito il modello culturale di Maria … ponendo sotto accusa la verginità, la matenità ecc.

La condizione della donna é mutata in tutti gli ambiti( domestico, politico, sociale e culturale) favorendo la riflessione sul mistero della “Benedetta fra le donne“ posta al centro della liberazione del genere umano.

Maria é stata sempre proposta dalla Chiesa ai fedeli per la sua adesione totale e responsabile alla Volontà di Dio (Lc 1,38) perché ne accolse la parola e la mise in pratica, perché la sua azione fu animata dalla carità e dallo spirito di servizio, perché fu la prima e la più perfetta. “Maria, Donna gloriosa!”

Di Maria forse ci colpisce la leggerezza del suo stupore, l’ingenuità del suo interrogativo di fronte a una realtà imprevista, inattesa e sorprendente. Maria ed Elisabetta si comunicano stupore per le meraviglie che il Signore sta compiendo nelle loro vite e la prima parola di Elisabetta è una benedizione “Benedetta tu fra le donne “

Maria pronuncia una parola di lode ed esulta in questo canto:

“è Lui che ha guardato, è Lui che ha fatto, è Lui che libera, è Lui che sconvolge, è Lui che solleva, è Lui che manda a mani vuote, è Lui che colma, è Lui…. “

La fede di Maria è quella che pone al centro quello che Dio fa per me, la salvezza non viene dal fatto che io amo Dio, ma che Dio ama me.

Maria ci stupisce per il fatto che lei piccola può rendere grande, nella sua esistenza, il Signore: “Io magnifico, io rendo grande il Signore!“. Maria rende grande Dio perché sente che la sua vita é un tessuto di doni ricevuti da Dio: “Ha fatto della mia vita un luogo di prodigi“.

Allo stesso modo, singolare e affascinante, é la vita di ogni credente che come lei accetta di portare in sè il mistero dell’opera di Dio, la meraviglia del dono ricevuto!

O Re delle genti, atteso da tutte le nazioni, vieni e salva l’uomo che hai formato dalla terra. (Isaia 28,14-17)

Il mio cuore esulta nel Signore

Leviamo il capo: é vicina la nostra salvezza (Giovanni 1,16-18)

O Emmanuele, speranza e salvezza dei popoli: vieni a salvarci, o Signore nostro Dio.

Signore fammi conoscere le tue vie, insegnami i tuoi sentieri, dirigimi nella tua verità; sei tu il Dio della mia salvezza, spero in Te ogni giorno. ( Salmo 24/25 ).

Ecco che sotto la protezione di Maria Vergine e dello Spirito Santo… una donna come me si é gradualmente espropriata di sé per consegnarsi totalmente a Cristo nel servizio della Chiesa e nella promozione umana degli ultimi. Sono tornata in Cameroun nel settembre del 2016 e sono rimasta fino ad oggi. Gli anni ci sono, se li conto, ma non me li sento! La condizione per essere pronta all’incontro col Signore non é solamente la fede, ma una vita ricca dell’amore per il prossimo al quale ho donato la mia vita. Un dono al servizio degli ultimi. La fede inspira la carità e la carità mantiene la fede.

Delego le mie postine ad inserire in questa lettera le foto che parleranno meglio dei miei discorsi.

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L’affluenza numerosa delle partorienti al nostro Centro Sanitario ci ha obbligati a sognare e progettare un nuovo servizio ostetrico: 45/50 parti al mese con un unico tavolo/parto erano una punizione per i miei infermieri e l’ ostetrica… assistiti dalla presenza delle guardie giorno e notte.

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Le foto allegate vi mostrano in primis la bella cappella seguita dallo stabile che tutti conoscete: il Centro Baleng del 1998. Segue il nuovo stabile a due piani.

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I miei più sentiti ringraziamenti vanno ai parrocchiani di Don Giuseppe, in particolare quelli della parrocchia di Portomaggiore,la generosità dei quali ci sta facendo onore.

La cappella è il regalo da me ricevuto per i miei 50 anni di vita consacrata nella Famiglia Paolina nell’Istituto L’Annunciazione, cappella ideata e progettata anche in memoria di Don Santo Perin, mio zio, che tanto avrebbe desiderato partire missionario, ma che il Signore chiamò prima: morì nell’ esplosione di una mina nella guerra del ’45 a meno di 30 anni. Spero di averlo sostituito degnamente con l’aiuto del Signore sempre a me vicino.

Dio mi ama, per questo vivo nella gioia ogni giorno.

Il ricordo che lascio al Cameroun é la presenza del Tabernacolo col Santissimo: una piccola luce rossa sempre accesa e la porta aperta a disposizione dell’Adorazione: Cristo non è un grande e semplice profeta, Cristo é Dio, Dio tra di noi e ci aspetta per adorarlo.

Il mio ringraziamento va pure al Campo di Lavoro 2017 di Rimini che ci ha promesso e ci fornirà il materiale tecnico.

Carissimi di casa ed amici tutti, vi prometto di essere tra di voi nel prossimo mese di maggio 2018.

Buon Natale, con un forte abbraccio!

Maria

marianegretto20002002@yahoo.fr

A chi desidera aiutare l’Associazione Onlus Maria Negretto indico alcuni riferimenti:

IBAN IT89C 06285 24201 00010 7504466

c/c postale 83479295

C.F. 91100810406

per destinare il 5×1000 alla nostra Onlus nella denuncia dei redditi

Tantissimi auguri anche da

Anna “la postina”(amastelli.pd@gmail.com)

Rinalda “la postina”(rinalda.antonioli@gmail.com)

Esperienza in Camerun

Domenica 19 Luglio 2015

ESPERIENZA IN CAMERUN      –       VERO DONO DI DIO PER ME

Dietro invito del mio Superiore, don Vito Spagnolo della Società San Paolo, dal 16 Aprile 2013 e sino al 12 Giugno sono stata in Cameroun e precisamente a Bafoussam per circa 10 giorni e a Soukpen per il restante periodo.

Soukpen è un villaggio che si trova ad una ventina di chilometri da Bafoussam, sulle rive del fiume Noun, e per arrivarci si passa per stradine di campagna e si attraversano piccoli villaggi dove la gente vive in casette fatte con mattoni di fango.

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